Contenitore provvisorio di pensieri, parole, opere e omissioni per colpa, per grandissima colpa di Mariavittoria Orsolato, better known as Johanna Dark
About
Mi chiamo Mariavittoria Orsolato, ma nessuno mi chiama così. Per chi mi vede in carne e ossa sono Meri. Per chi mi legge davanti allo schermo sono Johanna Dark. Uno pseudonimo che non viene direttamente dalla pulzella d’Orleans ma fa il giro dalla Germania di Brecht e della sua Heilige Johanna des Schlachthofen. Come Johanna credo (sbagliando) che i buoni sentimenti siano, se non un antidoto, quantomeno un palliativo alla merda in cui siamo costretti a sguazzare. Come Johanna sono incline all’autolesionimo. Come Johanna vesto solo di nero ma, a differenza sua, lo faccio solo perchè smagra.
Da ormai sei anni provo a fare del giornalismo il mio mestiere, riuscendoci poco visti i risultati. Ho scritto per la redazione bolognese dell’Unità quando ero una creatura e poi sono passata alla rete. Ho cominciato con un reportage sulle elezioni presidenziali in Paraguay nel 2008, grazie al quale ho scritto per PeaceReporter e Articolo21. Poi, dal momento che in fondo sono un’ingenua, mi sono fatta scippare i contatti dai superiori e ch s’è visto, s’è visto. Da allora scrivo per Altrenotizie.org, una testata a cui sono sono molto affezionata ma che sono sicura starebbe meglio senza i miei contributi su politica e media in generale.
Per guadagnarmi da vivere sono Chief Copy Editor di Soft Secrets, un freepress che oltre ad essere la bibbia dei coltivatori di marijuana, pubblica tette e culi delle “readers’ wives”.
In pratica sono una NEET.
In questo contenitore - ché chiamarlo blog mi spaventa – butterò quello che di mio circola online e quanto credo sia interessante ai fini informativi di chi voglia leggere. Un solo avvertimento: sono di parte.